Texas Hold’em, strategia da torneo: come leggere velocemente gli avversari. Parte 2

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Vediamo oggi la pima situazione di gioco a cui prestare attenzione per effettuare delle letture veloci dei nostri avversari durante un torneo di texas hold'em. I fold degli short stack. Per la parte precedente cliccate quì.

Si può imparare molto su un giocatore osservando come gioca quando è corto.Il gioco in questa situazione è relativemente semplice, esistono delle tabelle che indicano esattamente quando andare all in e quando foldare in base alla dimensione del piatto, alla posizione, e allo stack. In breve è possibile giocare short stack in maniera quasi perfetta e molti giocatori esperti giocano esattamente così. Deviazioni significative dalla corretta strategia di gioco short stack indicano un giocatore inesperto. Naturalmente senza vedere le carte dell'avversario non puoi sapere con certezza se sta deviando dalla regola, ma puoi comunque farti una buona idea basandoti su poche osservazioni. Supponi che un nuovo giocatore si sia appena seduto al tuo tavolo con uno stack di 2000 chips e i bui a 100/200 con 25 di ante, quindi con dieci giocatori al tavolo il nuovo arrivato ha un valore M inferiore a 4. L'azione folda fino a lui nello small blind e lui folda. In questa situazione avrebbe potuto andare in all in maniera profittevole con praticamente "any two", c'è la possibilità che egli avesse una delle peggiori mani possibili come ad esempio 6 2 offsuited, ma la spiegazione più probabile è che lo short stack non stia giocando aggressivamente come  dovrebbe. Per chiamare uno dei suoi all in avrai bisogno di una mano migliore di quella con cui chiameresti un giocatore più esperto. Continua ad osservare il giocatore e se lo vedi foldare ancora in situazioni in cui un all in con qualsiasi due carte sarebbe profittevole chiamalo solo con mani molto forti, se invece lo vedi andare in all in per cinque volte consecutive quando l'azione folda fino a lui allora puoi considerare il primo fold come un'anomalia e allargare il tuo range per chiamare. Tieni presente che se sei nel big blind e hai abbastanza chips per assorbire l'eventuale perdita, per chiamare profittevolmete un all in di uno short stack hai bisogno di un'equity superiore al 43%, con J 2 offsuited contro una mano random hai il 44%.

Tratto dall'articolo "Making Quick Reads in Tournaments" del pro di poker   Andrew Brokos pubblicato sul sito thinkingpoker.net

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